7 ottobre 2013

Ho trovato la sintassi come era



Durante tutto il viaggio la nostalgia non si è separata da me
e del viaggio nulla mi resta se non quella nostalgia.
N. Hikmet

Sono una valigia di pelle, Dentro,
ossa ammennicoli di terra aromi di porto
odore di stazioni che non si muovono
ma spostano i viaggiatori con attenzione
                                     agli accenti.
Proprio lì le formiche accentuano
spigoli pareti piancito convogli
frenetici segnano con verbi chimici
la sintassi più comoda ai trasporti.

Ci sono sconosciuti in ogni luogo
ma non aver paura: la valigia è di pelle
il terrore lasciato altrove sguaina le case ora
Ho portato ogni cosa (in vero non molto)
                                La casa giusta è con me
Non ho permesso si svuotasse di pesi
non ci è mai permesso lasciare indirizzi
se non siamo città capitali caput mundi
                                Il cammino continua
senza orme: soprattutto da uomo la stazione è opera
dei binari quindi non mia ancor più il porto diventa
un aggregato del mare quindi non mio e la casa
è la sensazione più arcaica che giusta
la nuca intraversa un brivido a vederla
                                per mancanza di spazio
Ma non c'è davvero lo spazio e per il creato
non ho che un futuro Il solo futuro è sulle facce
nuove

Stanno come rivolte

come rivolte colgono impreparati.