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Generata con AI Google su richiesta autore |
Le lame non nascono sincronizzate
con il taglio, così come il tempo
precede le lancette che lo segnano.
Puoi capirlo dalle ferite
che trasudano l’inossidabile
“ti avevo avvertito!”
La pelle disunita testimonia
la vulnerabilità all’ira forastica
che il filo perfettamente molato
introduce nella libertà dei viventi
come asservimento all’uomo
inattendibile.
Quel che succede dopo
è la cicatrice chiusa o per sempre
aperta a memoria
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