6 ottobre 2026

Tanto rumore per

 

ferdigiordanowithChatGPT © 2026

Nulla regge le avversità del portone

come la chiave. Non sempre

contenuta nel giro che conta 

ma nei rientri l’ansia non centra 

il foro calibrato.

L’anta sostenuta dalla durezza 

dei cardini cede di spalla mentre

resiste alle ostentazioni della soglia 

che ammette passaggi a memoria, 

Solo dall’uso capisci se è l’interno 

o l’esterno ad essere isolato.


L’androne simula la guardiania

restando in ombra: un saluto sbuca 

dal citofono solo se chi preme

lo fa per riconoscenza.

Ciò che attraversi stabilisce

se quella salita sia una lacrima

in concordia tra ero e sarò ma sono

esplosione di calibro domestico 

dove il chiuso adegua il volume 

all’insostenibile vocio insinuante

quasi l’impermanenza strida

come chiave di forme universali 

disumane.