4 giugno 2016

Hydros



Siamo consanguinei dei cirri e attraversiamo continenti
con uguale attitudine a scomparire
in un niente di fatto.
Con la stessa noncuranza dei paralleli
rendiamo la Terra gravida di sopravvivenze.
Non dovremmo, o non circoliamo abbastanza.

Se penso a come precipitano gli atomi e
continuamente producono piani d’appoggio, guardo
alla collina per vedere spuntare colonne di raggi
che rotolano in avanti 
finché l’accerchiamento sarà completo.

L’atomo di H: tutto qui intorno è più grande,
meno frequente, eppure niente di quello che osservo
ha la stessa potenza.

Dio, forse, per questo non si vede.



Immagine da www.link2universe.net